domenica 2 dicembre 2012


ECCO LA STORIA, LA VERA STORIA, NON QUELLA LETTA E DIVULGATA DALLA SOTTOCULTURA DI SINISTRA: 
FILIPPO GIANNINI "Benito Mussolini nell'Italia dei miracoli" Ed. SOLFANELLI (Chieti) - 22 euro.

"Un prezioso contributo alla restaurazione è offerto dal saggio di Filippo Giannini, "Benito Mussolini nell'Italia dei miracoli", ed. SOLOFANELLI in Chieti. Confortato da un'ingente documentazione, l'Autore ridisegna la figura di Mussolini smentendo la leggenda che descrive un tiranno collerico e guerrafondaio. A sostegno della tesi sull'umanità di Mussolini è rammentata la vicenda di Gramsci che, nel 1937, fu messo in libertà per volere del Capo del Governo ed ottenne (anche per l'intervento di Mario, il fratello fascista di Antonio Gramsci) il ricovero a spese dello Stato nella clinica Quisinana. Un denso capitolo, poi, è dedicato alla politica Fascista in difesa della Famiglia, in cui Mussolini riconosceva la cellula primaria della Società. Per dimostrare
che la volontà di Mussolini era intesa ad evitare la 2° guerra mondiale e che l'Italia Fascista non aveva mire aggressive contro chicchessia, è citato il discorso tenuto a Tripoli nel 1937, e non agli inizi del Fascismo: <>. L'Italia Fascista, infatti, era impegnata alla costruzione di una 3° via, ossia all'attuazione di un piano di riforme finalizzato al SUPERAMENTO DELL'IDEOLOGIA LIBERALE E DEL COMUNISMO, rimedio peggiore del male capitalista, secondo PIO XI. Grazie alla riforma Fascista l'economia italiana diventò un modello invidiato e imitato perfino dagli USA, il Paese guida del Capitalismo. Gli archivi degli Stati occidentali nascondono gelosamente la storia delle cause che scatenarono la 2° guerra mondiale. E' ad ogni modo certo che il pericolo per i capitalisti non proveniva dal Bolscevismo ma dal Fascismo. La politica di Roosevelt peraltro confermò che il nemico del capitalismo non era Stalin ma Mussolini. L'odio nutrito dai signori della finanza iniziata contro la Riforma Fascista e l'invidia nei confronti della crescente popolarità di Mussoloini è da includere fra le cause del Conflitto. Tale sospetto è alimentato dal ricordo delle parole di Mussolini: <>.
L'opera di Giannini, in ultima analisi, conferma le ragioni del REVISIONISMO e incrementa il desiderio che siano resi pubblici gli archivi che conservano la VERITA' SULLE ORIGINI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE".

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